Legge Pinto su Fallimento – istanza di accesso ex art 90

Testo Art 90 L.F.

“Immediatamente dopo la pubblicazione della sentenza di fallimento, il cancelliere forma un fascicolo, anche in modalità informatica, munito di indice, nel quale devono essere contenuti tutti gli atti, i provvedimenti ed i ricorsi attinenti al procedimento, opportunamente suddivisi in sezioni, esclusi quelli che, per ragioni di riservatezza, debbono essere custoditi separatamente.

Il comitato dei creditori e ciascun suo componente hanno diritto di prendere visione di qualunque atto o documento contenuti nel fascicolo. Analogo diritto, con la sola eccezione della relazione del curatore e degli atti eventualmente riservati su disposizione del giudice delegato, spetta anche al fallito.

Gli altri creditori ed i terzi hanno diritto di prendere visione e di estrarre copia degli atti e dei documenti per i quali sussiste un loro specifico ed attuale interesse, previa autorizzazione del giudice delegato, sentito il curatore.”

L’istanza di accesso al fascicolo deve variare a seconda che la si produca nell’interesse del fallito e di creditori e terzi, in particolare, il dettato normativo non pone particolari limitazioni al fallito, che potrà accedere SENZA che il CURATORE possa e/o debba aver alcun potere di veto – potere viceversa assegnato UNICAMENTE in seno al comma 3 per istanze prodotte nell’interesse dei creditori e di terzi.

Tale specificazione si rende necessaria perché in alcune Corti vi è la prassi di trasmettere comunicazione al Curatore assegnando a quest’ultimo ulteriori incombenze non dovute e rendendo farraginoso se non ostico, un diritto inequivocabilmente espresso.

Parimenti il Giudice delegato non può porre alcun diniego all’accesso del fascicolo ove l’istante non abbia indicato pedissequamente i documenti di cui intende prendere visione ed, infatti, il comma 2 onera il Giudice nell’indicare con proprio dispositivo alcuni documenti come riservati laddove ne ravvisi l’opportunità.

Nondimeno per mera informativa, qui di seguito si evidenziano i documenti da produrre nel ricorso ex L. Pinto:

  1. Istanza di dichiarazione del fallimento;
  2. Verbali di udienza;
  3. Sentenza dichiarativa di fallimento integrale;
  4. Domande di insinuazione al passivo;
  5. Verbale esame stato passivo;
  6. Decreto di esecutività dello stato passivo;
  7. Riparti parziali;
  8. Riparto Finale;
  9. Decreto di chiusura.