raccolte di giurisprudenza sulla Legge Pinto
Cass 12027/2022 - Massima della Sentenza Massima: "L'opposizione di cui all'art. 5-ter della legge n. 89 del 2001 (Legge Pinto) ha carattere pretensivo quando proposta dalla parte privata insoddisfatta dall'esito della fase monitoria e natura difensiva quando proposta dalla parte erariale. In caso di rigetto dell'opposizione, il regolamento delle spese è autonomo rispetto alla fase monitoria e può essere posto a carico integrale della parte opponente." Nella liquidazione dei compensi della fase monitoria si deve fare riferimento alla tabella 8 allegata al D.M. 10 marzo 2014 n. 55 (come modificato dal D.M. 147/22): “11. Si applica alla fase destinata a svolgersi dinanzi al consigliere designato la tabella n.8, rubricata “procedimenti monitori”, allegata al d.m. 55/2014. 12. La circostanza che si tratti di un procedimento monitorio destinato a celebrarsi dinanzi alla corte d’appello con caratteri di “atipicità” rispetto a quello previsto dagli artt. 633 e ss, cod. proc. civ., non esclude l’applicabilità della tabella 8. Infatti il connotato che rileva in forma pregnante allo scopo dell’individuazione del parametro da applicare per la liquidazione e quantificazione delle spese della fase destinata a compiersi dinanzi al consigliere designato, è propriamente l’iniziale assenza di contraddittorio che accomuna il primo sviluppo del procedimento ex lege Pinto e l’ordinario procedimento d’ingiunzione (cfr.…
L'Ordinanza della Corte di Cassazione n. 1/2023, pubblicata il 2 gennaio 2023, rappresenta un punto di svolta nell'interpretazione di importanti questioni legali. In questo articolo, esamineremo attentamente il contenuto di questa Ordinanza e approfondiremo particolarmente la tematica della notifica del decreto di accoglimento. La questione della notifica del decreto di accoglimento Uno degli aspetti centrali di questa Ordinanza riguarda la notifica del decreto di accoglimento. In molti casi, questo rappresenta un punto critico per il diritto processuale, dato che la notifica corretta e tempestiva del decreto è essenziale per garantire il diritto di difesa e la certezza del diritto. L'ordinanza n. 1/2023 ha ulteriormente definito la procedura corretta per la notifica del decreto di accoglimento, fornendo importanti linee guida per praticanti e avvocati. Il contesto: la Legge Pinto Per comprendere a fondo l'importanza di questa Ordinanza, è utile far riferimento alla cosiddetta Legge Pinto, che riguarda la risarcibilità della violazione del "termine ragionevole" del processo (Legge 89/2001). Questa legge ha introdotto importanti cambiamenti nel sistema giudiziario italiano, in particolare per quanto riguarda i tempi di conclusione dei processi. L'Ordinanza n. 1/2023 è particolarmente significativa in questo contesto, poiché ha contribuito a chiarire ulteriormente le procedure e le regole che riguardano la notifica del decreto di accoglimento.…
a) Debitore esecutato rimasto inattivo Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza n. 1812/18; depositata il 24 gennaio Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 5 dicembre 2017 – 24 gennaio 2018, n. 1812 Presidente Petitti – Relatore Manna Con la sentenza n. 1812/2018, depositata lo scorso 24 gennaio, i giudici di legittimità affermano che il debitore esecutato rimasto inattivo non ha diritto ad alcun indennizzo per l’irragionevole durata del processo esecutivo. Secondo gli ermellini la procedura esecutiva è preordinata all’esclusivo interesse del creditore,tanto più se il debitore esecutato è rimasto inattivo nel corso dell'esecuzione. In particolare: "Cass. n. 89/16 ha osservato che il debitore esecutato rimasto inattivo non ha diritto ad alcun indennizzo per l’irragionevole durata del processo esecutivo che è preordinato all’esclusivo interesse del creditore, sicché egli - a differenza del contumace nell’ambito di un processo dichiarativo - è soggetto al potere coattivo del creditore, recuperando solo nelle eventuali fasi di opposizione ex artt. 615 e 617 c.p.c., la cui funzione è diretta a stabilire un separato ambito di cognizione, la pienezza della posizione di parte, con possibilità di svolgere contraddittorio e difesa tecnica. Ritiene, pertanto, la Corte di dare continuità a quest’ultimo indirizzo negativo, non avendo la parte privata…